Per svuotare la
dispensa da avanzi di legumi ecco uno sformato di lenticchie rosse e
gialle da accompagnare con crema di piselli aromatizzata al cumino,
senza glutine, vegano e molto buono.
Questo blog parla delle piccole cose belle di ogni giorno. Tutti dovremmo parlare ogni giorno di qualcosa di bello. La Pastasciutta è una metafora, è la luce dell'ora del pranzo, il suono delle stoviglie, qualcuno sta apparecchiando tavola, dalla cucina arriva un buon profumo, una buona fumante pastasciutta ci aspetta...
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........................................Se non è specificato diversamente, le dosi sono per due-tre persone. Nelle note alla ricetta consigli e curiosità
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giovedì 15 giugno 2017
domenica 17 aprile 2016
Torta dello zio con un po' di chimica-fisica
Dal
quaderno della nonna, uno scrigno di preziose ricette raccolte in tre
generazioni, ecco una torta molto facile e di sicuro successo.
L'abbiamo preparata a sei mani, il piacere più grande del cibo è
stare insieme e condividere momenti con le persone che ci stanno a
cuore. E' è stata preparata per lo zio, però va bene per tutti.
Allo zio
non piace la chimica-fisica - ce ne è un po' nelle Note alla ricetta - però questa torta gli è molto
piaciuta. Per un dolce senza glutine utilizzare amido di
mais, o di riso.
martedì 10 novembre 2015
Polenta e radicchio
| Polenta e radicchio grigliato |
Facile da preparare, la
polenta arricchita da avanzi di formaggio ed accompagnata con verdure
grigliate è un ottimo piatto unico. Ho utilizzato le foglie più
esterne del radicchio. Piacevole il contrasto tra i formaggi dolci e
l'amaro della verdura. La polenta è buona da sola fredda a fette e poi grigliata. Condita con un sugo di carne è un ottimo primo, perfetta per realizzare un piatto unico accompagnato da verdure, pesce, carni o formaggi. Quindi sbizzarritevi con la polenta, che accontenta tutti: golosi, celiaci, vegani, basta scegliere il giusto condimento.
domenica 21 giugno 2015
Bavarese di zucchini e canapa
La canapa è un prodotto un tempo ampiamente utilizzato per tessuti e corde.
L'eleganza maschile fino a qualche decennio fa era negli abiti di
lino e canapa freschi e sempre eleganti anche quando un tantino
stropicciati. Il colore naturale della canapa ricorda sabbiosi lidi a cui si associa un clima caldo rinfrescato dalle brezze
marine.
martedì 5 agosto 2014
Frullato gelato
| Frullato gelato |
Ho già detto della granita, di fragole, ma non solo di fragole. La frutta, magari quella troppo matura che rischia di essere buttata via, congelatela e trasformatela in un quasi gelato frullato di consistenza "granitosa". Nella foto frullato gelato con pesche gialle, susine gialle e fragoline.
sabato 22 marzo 2014
Crema di cavoli...a merenda
I Cavoli a merenda sono gustosi nella versione di Sergio Tofano, (ne ho parlato nel post precedente). I cavoli a merenda, poi affiorano anche dalla mia memoria di bambina con la frase
di disappunto "Ma insomma, questo c'entra come i cavoli a merenda!". Però, a merenda, di panini con salsiccia, senape e crauti, quelli della Gastronomia Castagno di Via Lagrange a Torino, ne ho mangiati più d'uno. Anche se di anni ne sono passati tanti, non dimentico il pentolone di alluminio con le salsicce calde che venivano appoggiate su un letto morbido di striscioline di cavolo con il giusto gusto aspro-dolce, se volevi chiedevi la senape. Niente a che vedere con gli hot-dog, una versione da passeggio delle salsicce con i sancrau che si preparavano a casa. La parola sancrau è la corruzione dialettale di sauerkraut, però la ricetta piemontese non ha niente a che fare con i sauerkraut. I panini di Castagno erano una merenda, alternativa alla cioccolata calda con panna, e si potevano mangiare passeggiando. Il cavolo, quindi, buono a merenda, lo è anche per l'aperitivo. Ho preparato una deliziosa crema, che può essere spalmata su crackers o crostini da servire con l'aperitivo.
sabato 22 febbraio 2014
Riso porri e borragine
domenica 26 gennaio 2014
Riso e zucca, facile, buono e in più variazioni
Le belle zucche invernali a pasta gialla ci permettono di preparare dei menu completi dall'antipasto al dolce: minestre, risotti, paste ripiene, crocchette, soufflè, sformati, focacce dolci, frittelle e tanto altro. Una delle preparazioni più semplici è il riso con la zucca, che non è un risotto e neppure una minestra, la cosa importante è la scelta del riso, mai il parboiled, ma neppure un riso a grana piccola tipo l'Originario(detto anche Balilla, ottimo per arancini e supplì) o quello per risotti tipo Arborio o Carnaroli, quindi sempre attenzione al riso. Un piatto di riso e zucca ed un insalata, un pranzo ottimo e colorato. Ecco due facilissime e buone versioni di riso e zucca e se ne avanza un po' supplì o ripieni più morbidi!
domenica 19 gennaio 2014
Budino di riso con mele - piccola dose -
| Budino di riso con mele |
Le
preparazioni dolci con il riso e latte, dalle frittelle ai budini
sono diffuse in tutte le regioni, si tratta di dolci molto economici arricchiti con uova, frutta secca e fresca,
cioccolato, spezie, cioè con quello che era disponibile alle
famiglie. Dovevo consumare del latte e del riso e non volevo fare le
frittelle, così ho pensato al riso e latte una ricetta piemontese di
minestra salata, ma anche dolce, ed dell'anglosassone pudding
rice ed ho preparato un budino che è anche una torta per la
colazione o la merenda.
martedì 5 novembre 2013
Mele, dolci e docetti
Le
mele ci accompagneranno per tutto l'inverno. Usiamole per una insalata
colorata insieme ad arance e radicchio rosso tagliato sottile arrichita con gherigli di noce e condita con olio extravergine d'oliva, accompagniamo l'insalata a del riso basmati. Per un desinare completo e leggero, dopo questa profumata insalata
scegliamo uno di questi due dolci al cioccolato.
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Mele
caramellate con salsa di cioccolato
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venerdì 6 settembre 2013
Riso ai pistacchi con zucchini e limone
Un semplice riso con zucchini caramellati, limone e pistacchi per questa fine estate.
| Sformato di risotto al pistacchio e zucchini caramellati al limone |
Il pistacchio (Pistacia vera) è ormai una moda. Il Pistacchio verde di Bronte DOP è famosissimo ed alla ribalta in tutte le gelaterie. In Italia la produzione di pistacchio è tutta concentrata in Sicilia, soprattutto nei paesi etnei della provincia di Catania: Bronte, Adrano e Biancavilla. Una minore superficie è coltivata nella provincia di Agrigento, Caltanissetta e di Palermo. La produzione etnea deriva da piante nate spontaneamente nei terreni lavici e successivamente innestate, viene coltivata e raccolta quasi esclusivamente a mano. Nelle altre zone invece i pistacchieti non sono spontanei e sono stati realizzati con varietà e tecniche più adatte alla produzione meccanizzata. Con mandorle e pistacchi si produce il torrone siciliano. Famoso e soprattutto molto buono, è il torrone di Caltanissetta, entrato nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT). Oltre al pistacchio di Bronte è da ricordare il pistacchio di Raffadali, paese della provincia di Agrigento Nell'agrigentino si prepara un marzapane a base di pistacchio. Il paese di Favara è tristemente noto per avere il più alto tasso di abusivismo edilizio d'Italia, ma anche per l'agnello pasquale, dolce di marzapane alle mandorle con ripieno di marzapane al pistacchio. In verità questa specialità non è solo di Favara, io ne ho mangiato uno eccellente prodotto dalla monache di un convento di Cattolica Eraclea, altro paese dell'agrigentino. Occorre osservare che il pistacchio siciliano ha caratteristiche organolettiche, quali sapidità e profumo particolarmente spiccati rispetto alle produzioni californiane, spesso di qualità decisamente scadente, che più facilmente troviamo in vendita. Altra significativa caratteristica, che distingue il pistacchio siciliano da altre produzioni, oltre al sapore, è il colore, i semi (i pistacchi) sono di un verde intenso con sfumature smeraldo e sono ricoperti da una pellicola di colore violetto brillante. Se non possiede questi due colori, verde e violetto brillanti. Come tutta la frutta secca i pistacchi sono altamente calorici (circa 600 calorie per 100 gr), ma basta un pugnetto di pistacchi per aromatizzare il nostro riso.
giovedì 15 agosto 2013
Gelo. Il gelo di "mellone"
Gelo, non è la temperatura di ferragosto, ma un tradizionale dolce siciliano, una crema, preparata con l'anguria. Profumata al gelsomino, è una preparazione molto semplice, fresca e poco calorica, eccovi la ricetta...
sabato 10 agosto 2013
Agrodolce, sapore estivo per le verdure
Verdure fredde dal sapore estivo, l'agrodolce permette di conservare più a lungo le preparazioni. La caponata di melenzane è forse la più conosciuta preparazione di verdure in agrodolce della cucina siciliana. Non meno appetitosi sono gli zucchini in carpione, piatto della tradizione piemontese. D'estate prepariamo le vedure in agrodolce e teniamole in frigo, durano anche tre o quattro giorni. Per una cena estiva lessate degli sgombri in poca acqua e aromi, serviteli freddi con le verdure in agrodolce. Naturalmente sbizzarritevi, le verdure in agrodolce accompagnano bene oltre allo sgombro, anche un polpettone freddo. Se volete un piatto unico, da preparare con anticipo e conservare in frigo, fate lessare del riso, conditelo con poco olio e aromi, servitelo freddo con pesce o carne accompagnati da verdure in agrodolce. Buono, fresco, completo e soprattutto economico.
| Verdure in agrodolce |
venerdì 14 giugno 2013
Svuotiamo la dispensa! Crema di lenticchie
Gattopardi e Lenticchie
![]() |
| Crema fredda di lenticchie con pik-pak |
Un buon piatto parte da buoni ingredienti, che sebbene possano essere stati dimenticati in un barattolo nella dispensa, non tradiscono mai.
Avevo un po' di lenticchie non qualsiasi, lenticchie siciliane, non le più famose (forse) Lenticchie di Ustica, piccolissime, ma le più grandi Lenticchie di Villalba e che mia madre diceva essere le migliori lenticchie della sua infanzia, ed una ragione c'era, infatti fino agli anni Sessanta del secolo scorso, ossia prima di quel boom economico che oggi si dimostra non essere stato così utile alla nostra agricoltura, la Sicilia era la prima produttrice di lenticchie e Villalba, paese in provincia di Caltanissetta, ne produceva la maggior quantità.
Villalba è anche il paese di Calogero Vizzini, detto Don Calò, personaggio che, come tante cose siciliane, sta in una sfera mitologica. giovedì 21 marzo 2013
E' primavera...pasta con verdure di primavera
...svegliatevi bambine...
Pastasciutta di prima Primavera200 gr di fusilli o 300 di tagliatelle fresche
2 cuori di carciofi (ossia carciofi freschi puliti)
2 zucchini con il fiore
1 cipollotto
2 tuorli d'uovo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva italiano
sale, pepe alla creola (quello di tanti colori), buccia di limone
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