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Note alle ricette

........................................Se non è specificato diversamente, le dosi sono per due-tre persone. Nelle note alla ricetta consigli e curiosità
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martedì 26 giugno 2018

Polpette di melanzane, povere ma buone

Polpette di melanzane
Le melenzane sono frutti della tavola estiva: pasta alla norma, caponata, parmigiana, in questi piatti la melenzana è regina e non si mimetizza. Però nella tradizione della cucina familiare, quando la carne era un costoso lusso, le melenzane sostituivano la carne, ed ecco comparire in tavola: involtini di melenzane, melenzane impanate a cotoletta - come si dice a Palermo - ma anche polpette di melenzane, quest'ultima una preparazione semplice, economica e molto buona. Oggi si è di moda il "veggie style" si creano eventi e corsi di cucina per imparare quello che un tempo era fatto per necessità, risparmiare e non sprecare. Basta poco per essere felici le polpette di melenzane ne danno prova, ispirandomi rimette di buonissime ricette.
Melenzane o melanzane?
Bacche, lucide e violette, nere, bianche e delicate son talvolta anche striate. 
Si fan fritte e piastrate, ma ogni tanto anche stufate, 
E comunque sian chiamate sono un frutto dell'estate. 
E tra tutte le ricette ecco in tavola polpette!

giovedì 15 giugno 2017

Pan di lenticchie con crema di piselli al cumino



Per svuotare la dispensa da avanzi di legumi ecco uno sformato di lenticchie rosse e gialle da accompagnare con crema di piselli aromatizzata al cumino, senza glutine, vegano e molto buono.

giovedì 17 novembre 2016

Ravioli al radicchio porro e porcini



Una ricetta semplicissima, basta mettere insieme buoni ingredienti: un pezzetto di porro - la parte finale verde magari scartata per la preparazione di un risotto - qualche foglia di radicchio - magari quelle più esterne e meno belle - pochi grammi di funghi secchi ed ecco pronto un condimento per dei ravioli da preparare in anticipo e da passare in forno mezz'oretta prima di andare in tavola. Le verdure sono molto importanti per la salute, evitiamo di buttare via le parti più dure e meno belle, inoltre unite insieme, contribuiscono all'equilibrio dei sapori di un piatto e ne completano le proprietà nutrizionali. Così non accontatentativi di mangiare i ravioli di magro con burro, salvia e parmigiano, ma conditeli con le verdure ed olio extravergine d'oliva, utilizzando magari solo un pezzetto di burro – solo se è buonissimo - alla fine della cottura per dare profumo. Tutto sempre con moderazione.

giovedì 25 dicembre 2014

Fagioli per una festa da re

Fagiolo badda con biete
Fagioli più cari della carne, € 20 al kg, non è una follia, ma il riconoscimento del lavoro che permette di mantenere una tradizione antica.

martedì 19 novembre 2013

Pomodori di fine stagione. Crema di pomodori

Siamo a novembre ed ancora il freddo si fa aspettare, al mercato si trovano gli ultimi pomodori ed anche il basilico. Ne ho comprati sabato al mercato, sicuramente non si può ottenere una salsa di pomodoro come quella estiva però si può preparare una crema semplice e molto versatile.

Crema di pomodori

domenica 11 agosto 2013

Cabbasisi, caponatina, pesce e feste di fine estate

Il termine cabbasisi è stato diffuso recentemente al mondo da Andrea Camilleri, il commissario Salvo Montalbano, non li vuole scassati e torto non ne ha, ci sono personaggi che continuano a scassare i cabbasisi anche quando sono condannati, ma lasciamo perdere e vediamo cosa sono i cabbasisi. Sono il tubero dolce del Cyperus esculentus, nella piana di Valencia vi sono distese di questa pianta, chiamat chufa, coltivata per la bevanda tradizionale orxata de xufa. In commercio troviamo sotto forma di sciroppo l'orzata ottenuta con essenze dal sentore di mandorla, utilizzata per la preparazione di bibite e long-drink. L'orxata de chufa ha un gradevole profumo di mandorla, con una dominante di mandorla amara; come il latte di mandorla, possiede innumerevoli proprietà benefiche, la chufa de Valencia ha ottenuto la DOP. Ma torniamo ai cabbasisi, il nome di questi tuberi pare derivi dall'arabo habbazīz trasformato nell'italiano babbagigi. In Sicilia il Cyperus cresce spontaneo ed il nome arabo habbazīz si trasforma in cabbasisi. Il termine  si estende, passando dal definire il dolce tubero a quegli attributi che Montalbano non vuole scassati soprattutto quando si appresta a mangiare
Caponatina
"...La caponatina! Sciavuròsa, colorita, abbondante, riempiva un piatto funnùto, una porzione per almeno quattro pirsone. Erano mesi che la cammarera Adelina non gliela faceva trovare.", certo che non poteva farla quannuegghiè (se capite il camillerese, capite anche che sento dire con quannuegghiè) la caponatina, va fatta nella stagione giusta con la melenzana giusta, quella scura, che non a caso si chiama violetta palermitana. Si dice che la caponata derivi il nome da un pesce  "povero" la Lampuga (Coryphaena hippurus) che in Sicilia si chiama Capone, ma potrebbe essere viceversa, poco importa, capone e caponatina si accompaganano meravigliosamente. Il capone, è un pesce di scarso valore commerciale (si fa per dire, ormai!) viene catturato con la tecnica dei "cannizzi", ma di questo diremo in futuro. Intanto organizzatevi una vacanza in Sicilia a San Vito lo Capo, dal 20 al 22 settembre è Tempuricapuni un evento, meno noto del cous-cous fest, dedicato al capone ed al pesce azzurro. Il pesce pescato la notte e portato a riva la mattina viene fritto ed arrostito in piazza dai pescatori. L'anno scorso con appena 5 euro si acquistava un gran bel piatto di pesce misto: capone, calamari, sarde, suri, sgombri...fritto ed arrostito con contorno di insalata, insieme a pane, vino e melone giallo, che nella varietà Cartucciaru di Paceco è un presidio slow-food.
Tornando alla caponatina oltre a quella di Adelina, ve ne sono tante versioni quante sono le famiglie che la preparano, ecco la mia.

sabato 10 agosto 2013

Agrodolce, sapore estivo per le verdure

Verdure fredde dal sapore estivo, l'agrodolce permette di conservare più a lungo le preparazioni. La caponata di melenzane è forse la più conosciuta preparazione di verdure in agrodolce della cucina siciliana. Non meno appetitosi sono gli zucchini in carpione, piatto della tradizione piemontese. D'estate prepariamo le vedure in agrodolce e teniamole in frigo, durano anche tre o quattro giorni. Per una cena estiva lessate degli sgombri in poca acqua e aromi, serviteli freddi con le verdure in agrodolce. Naturalmente  sbizzarritevi, le verdure in agrodolce accompagnano bene oltre allo sgombro, anche un polpettone freddo. Se volete un piatto unico, da preparare con anticipo e conservare in frigo, fate lessare del riso, conditelo con poco olio e aromi, servitelo freddo con pesce o carne accompagnati da verdure in agrodolce. Buono, fresco, completo e soprattutto economico.


Verdure in agrodolce


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